Per chi suona la campana

Esperienze di emozioni e vibrazioni

E’ una notte buia e tempestosa mentre sto scrivendo questo articolo.

I miei tre uomini stanno dormendo ed il temporale dura già da parecchie ore. Dentro di me sono felice, perché è un periodo di grandi cambiamenti positivi e me li sto godendo pienamente. Credo davvero che i temporali (intesi come grandi imprevisti della vita), arrivino per spazzare via tutto ciò che non va per farci ricominciare da capo in modo sereno.

Ma non perdiamoci in ciance e arriviamo all’argomento di questo articolo: le vibrazioni.

Appena pensiamo alla vibrazione cosa ci viene in mente? Penso che tutti risponderebbero la vibrazione dello smartphone quando togliamo la suoneria. Io vorrei parlare delle vibrazioni all’interno del nostro corpo.

Ormai è risaputo che il nostro corpo è formato dal 70% da acqua (ultimamente è stato dimostrato che la percentuale potrebbe essere anche più alta), quindi una parte molto importante.

Da qualche tempo ho scoperto che questa nostra parte può vibrare con onde sonore particolari che ci possono creare sensazioni di benessere grazie al suono ad esempio delle campane tibetane.

L’ho scoperto frequentando incontri a cadenza mensile di yoga nidra (pratica yoga di rilassamento totale) accompagnato dal suono di queste particolari campane. Già dal primo incontro, la sensazione che ho provato dopo un’ora di pratica mi ha dato un forte senso di leggerezza e benessere.

Ho deciso poi di frequentare un piccolo corso per imparare a suonare questo strumento di benessere e da lì ho appreso tante altre belle novità. La campana tibetana è anche curativa se usata nel modo corretto. Lavora sui 7 chakra del nostro corpo per renderli armonici.

Ho così deciso di acquistare una mia piccola campana e provare a suonarla a casa per me e per i miei bambini. Avevo letto tempo fa un articolo di una maestra d’asilo che per calmare i suoi bambini suonava la campana tibetana e mi aveva affascinato tantissimo. Ho pensato: “Vediamo se funziona anche con i miei cuccioli”.

Negli ultimi mesi, come un percorso obbligato, mi sono imbattuta, tramite consiglio di un amico, nella lettura del transurfing. Sì sembra una cosa strana e forse la è ma vi consiglio di leggere da uno a tutti dei libri di Vadim Zeland che potete acquistare direttamente qui  Io ho letto “Transurfing in 78 giorni” e forse per iniziare è il migliore perché più pratico che teorico.

Ti starai chiedendo: “Ora cosa centra questo transurfing con le campane tibetane?”. Hai ragione, ora te lo spiego.

Ho iniziato a seguire su Youtube una persona che parlava del transurfing perché ha letto e messo in pratica in modo approfondito l’argomento, quindi offre consigli su come gestirlo al meglio. Si chiama Luca Nali e sul suo canale Youtube ha più di 6000 iscritti (quasi come me…se non ci credi guarda qui – sì lo so in questo campo devo ancora fare un pò di pratica eheheh)

Ho ascoltato alcune sue conferenze tenute dal vivo a Milano e oltre all’argomento trattato mi è piaciuto anche il modo semplice, diretto e simpatico (con accento toscano) di esporlo e farlo comprendere al meglio al pubblico.

Così, non so come e perché, ho visto che nel suo studio a Milano effettua trattamenti con le campane tibetane (ecco che ritorna la campana) in qualità di facilitatore vibrazionale.

Non sapevo esattamente di cosa si trattasse ma sentivo che dovevo andare. Dalla campagna ho preso il mio trenino per andare in città in cui mi sentivo un pesce fuor d’acqua (sempre parlando di acqua) e anche quel giorno pioveva molto (sempre parlando di acqua). Poi sono arrivata e mi sono subito sentita a mio agio.

Luca è una persona molto affabile e sorridente, ti sa mettere a proprio agio. Mi ha spiegato in cosa consisteva il trattamento che durava 2 ore e che dopo sarei stata una persona migliore (ho pensato: “menomale”).

Ha fatto la verifica di quali dei miei 7 chakra fossero armonici o meno. Il risultato meglio non dirlo. In questo modo ha capito dove avrebbe dovuto agire di più.

Dopo mi sono ritrovata con 24 campane tibetane sul e intorno al mio corpo (24 non immaginavo si potesse fare ma mai porre limiti), suonate con maestria da Luca.

La sensazione provata dopo è stata indescrivibile ed anche ora non riuscirei a descriverla. Vi invito a provare per credere perché ognuno di noi ha corpo, mente e anima diversi quindi sia le azioni che le sensazioni sono molto diverse.

Tutti però abbiamo un elemento in comune: l’acqua nel nostro corpo e sta a noi ottenere vibrazioni positive o farci aiutare ad ottenerle (ad esempio con le campane tibetane e con chi le sa utilizzare bene).

Laura Albace

Link sito Luca Nali (Studio Manipura Milano)

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