Mindful Eating

L’alimentazione consapevole

Di cosa si tratta?

E’ un approccio all’alimentazione molto potente per gestire il comportamento alimentare che ha ricevuto numerose conferme dalla scienza e che ha, secondo me, almeno tre punti di forza:

Il primo punto di forza

  • Il primo è che non si focalizza sul COSA mangiare ma solo sul COME.

A differenza delle classiche diete, che impongono restrizioni e proibizioni, nella Mindful Eating non ci sono cibi “sì” e cibi “no”, ci sono cibi che mi fanno stare bene o meno bene. Non esistono regole assolute, è il mio corpo che mi dice se un certo cibo è adatto a me e alle mie esigenze oppure no. Nella Mindful Eating imparo a trattare ogni cibo allo stesso modo, senza privarmi di nulla ma godendo di tutto, e usando le informazioni nutrizionali, che sono comunque molto importanti, come strumento per fare scelte consapevoli e sostenere il mio benessere, non come arma per controllarmi e farmi venire l’ansia!

Il secondo punto di forza

  • Si basa su competenze che già possediamo.

Il nostro corpo sa già di quale/quanto cibo abbiamo bisogno per stare bene ed è in grado di segnalarcelo. Il problema è che, soprattutto se stiamo sempre a dieta, disimpariamo ad ascoltarlo. Nella Mindful Eating si riparte dal corpo, dai suoi segnali, dal suo funzionamento unico e personale per capire cosa è giusto o meno per ognuno di noi. Non c’è qualcuno che dall’esterno mi dice cosa mangiare o cosa no: il mio corpo è l’unica autorità in materia con cui mi devo riconnettere. I bambini in questo sono avvantaggiati: sono naturalmente in contatto con il loro corpo, noi possiamo aiutarli a coltivare questa saggezza innata con la Mindful Eating.

Il terzo punto di forza

  • Non richiede forza di volontà ma consapevolezza.

Le classiche diete, basate su imposizioni e restrizioni, implicano il continuo ricorso alla forza di volontà per controllarsi, per aderire ad un regime; ma le nostre risorse in questo senso non sono infinite: una brutta giornata, un periodo di stress rendono la nostra capacità di controllo minore, facendoci trasgredire alla dieta con il risultato spesso di innescare un pericoloso circolo vizioso restrizione-abbuffata. Nella Mindful Eating non facciamo appello alle nostre capacità di controllo ma alla nostra consapevolezza. Portando attenzione all’esperienza con il cibo, siamo in grado di modificare gli schemi reattivi abituali con cui mangiamo e che spesso ci mettono in difficoltà.

In conclusione

Tutto questo si traduce in un cambiamento che parte da dentro, grazie ad una aumentata consapevolezza della mia personalissima esperienza con l’alimentazione; è un cambiamento che avviene per mia scelta e quindi è sostenibile nel tempo. Si modifica il mio rapporto con il cibo, che ritrova quella dimensione di piacere e di godimento che spesso nelle diete si perde, e con il corpo, che non è più un nemico contro cui lottare, da controllare, ma un alleato che imparo ad ascoltare e di cui fidarmi.

Articolo scritto da Dott.ssa Mara Pavanel Psicologa Psicoterapeuta e Trainer di Mindful Eating per adulti e bambini

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Email: mara.pavanel@gmail.com

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