Il respiro è vita

Qualche giorno fa ho partecipato ad un interessante seminario sul tema della RESPIRAZIONE tenuto da un maestro yoga ayurveda conosciuto a livello internazionale che già dal nome evoca pensieri positivi: Amadio Bianchi (Amadio mi ricorda l’amore verso il divino mentre Bianchi mi ricorda il colore della purezza e della meditazione) che in realtà si fa chiamare Ama (che mi fa pensare di amare tutto ciò che ci circonda).

Dopo queste riflessioni sul suo nome vorrei arrivare al fulcro del tema: il respiro.

Se ci pensiamo bene la respirazione è la prima operazione che facciamo appena venuti al mondo e l’ultima prima di spegnerci alla vita. E’ l’azione più importante per mente e corpo.

Occorre respirare nel modo corretto per dare energia e vita a tutti i nostri organi interni.

Il metodo di Ama per misurare quale delle tre zone del nostro corpo è più carente di respirazione (tra l’addominale, la toracica e la clavicolare) prevede uno strumento semplicissimo che ognuno di noi possiede in casa: il metro morbido da sarta. Se non lo possiedi puoi acquistarlo qui https://amzn.to/2LHjmsL

Ora, metro alla mano, ti spiego come calcolare la respirazione. Partiamo dalla ZONA ADDOMINALE. Circa 4 cm sopra l’ombelico (all’imboccatura dello stomaco) posiziona il metro per misurare la circonferenza della zona prima in espirazione poi in inspirazione. Segna le due misure su un foglio. Per essere ottimale la differenza tra i due numeri dovrebbe corrispondere a 10.

Per la ZONA TORACICA la misurazione della circonferenza dovrebbe corrispondere all’altezza del petto. Sempre prima espirando e poi inspirando segnare le due misure che dovrebbero per essere ottimali dare una differenza di 10.

Per misurare la respirazione nella ZONA CLAVICOLARE le dita delle mani posizionate sulla zona toracica dovrebbero ruotarsi in alto sulle clavicole. Per misurare con il metro bisogna passare sotto le spalle. Anche per questa terza e ultima zona segnare i due valori di espiro e inspiro e calcolare la differenza.

Per tutte e tre le zone la differenza ottimale di inspirazione ed espirazione dovrebbe corrispondere a 10 ma, a meno che tu non sia un esperto respiratore sarà difficile che lo sia. Limitati ad osservare quale delle tre zone per te è più carente di respiro (se la clavicolare più collegata alla testa, la toracica più collegata al cuore o la addominale più collegata alla parte bassa del nostro corpo).

Ora Amadio suggerisce di fare ogni giorno un esercizio di 10 minuti per 10 settimane di cui ogni settimana si cambia zona di respirazione, per riequilibrare il nostro corpo con il respiro e dare vitalità ed energia a tutti i nostri organi interni.

Vediamo cosa fare ogni settimana:

SETTIMANA 1 – respiro con la parte addominale inspirando (tenendo premuto con le mani e pensando al presente) ed espirando (lasciando la pressione delle mani e buttando fuori il passato)

SETTIMANA 2 – respiro con la parte addominale come sopra emettendo il suono “A”

SETTIMANA 3 – respiro con la parte toracica come sopra

SETTIMANA 4 – respiro con la parte toracica come sopra emettendo il suono “O”

SETTIMANA 5 – respiro con la parte clavicolare come sopra

SETTIMANA 6 – respiro con la parte clavicolare come sopra emettendo il suono “M”

SETTIMANA 7 – respiro da davanti a laterale per i tre punti

SETTIMANA 8 – respiro da davanti a laterale a dietro per i tre punti

SETTIMANA 9 – respiro dalla parte addominale fino alla clavicolare salendo prima espirando poi trattenere il respiro scendere ancora giù e risalire inspirando. In queste operazioni di respiro aiutarsi sempre passando le mani sulla parte in cui si sta respirando.

SETTIMANA 10 – respiro da addominale a clavicolare salendo e pronunciando prima “A” (addominale), poi “O” (toracico) poi “M” (addominale) mentre si toccano i vari punti espirando.  In questo modo respirando pronunceremo il mantra OM (molto utilizzato nelle pratiche di respirazione yoga) che nasce dal principio delle cose perché il suono arriva prima dell’evento e la vibrazione prima della manifestazione materiale/fisica.

Alla fine di queste 10 settimane dovremmo sentirci meglio nel nostro respiro sia nelle occasioni di vita quotidiana sia se pratichiamo sport di diverso tipo.

La vita di oggi non ci fa respirare bene e non ci rende consapevoli del nostro respiro. Questi esercizi ci permettono di educare il nostro respiro proprio come si educa un bambino che vive insieme a noi.

Puoi trovare anche qui i libri di Amadio Bianchi https://amzn.to/2QoALem

Io dopo il seminario ho acquistato il libro: “Ayurveda. Una scienza per la salute. Diagnosi e terapia alla portata di tutti”.  Vi farò sapere.

Buon respiro a tutti

Laura

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